Piano per le Periferie

LE PERIFERIE

L’urbanistica della periferia

Negli ultimi anni il tema della rigenerazione urbana è diventato di grande attualità.
Ancora di più se si tratta di riqualificazione di aree cosiddette “periferiche”.
Con i Programmi Complessi, strumenti attuativi di pianificazione urbanistica, negli
ultimi 30 anni si è cercato di rimettere ordine e dare una nuova identità ad alcuni ambiti
prima abbandonati al degrado o che necessitavano di interventi che ne dessero nuova
importanza.
Ne sono un esempio:
– I programmi integrati di intervento (P.I.I.)
– Programmi di recupero urbano (P.R.U)
– Programmi di riqualificazione urbana (P.RI.U)
– Contratti di quartiere (C.d.Q)
– Programmi di riqualificazione urbana e sviluppo sostenibile del territorio (P.R.U.S.S.T)
Anche se ognuno con specifiche diverse, questi strumenti vedono come unico obiettivo quello di promuovere la trasformazione
qualitativa di alcune porzioni di città.
Servono a definire interventi pubblici e privati, tra loro coordinati, che migliorino l’assetto e la qualità di un ambito urbano. A differenza
dei Piani attuativi tradizionali non decidono tutto, bensì solo la realizzazione di alcuni determinati interventi, per i quali sono
definiti i soggetti attuatori, le risorse economiche, i progetti preliminari e i tempi di attuazione.
L’amministrazione dovrà dotarsi degli strumenti attuativi forniti dalla normativa urbanistica per pianificare gli interventi e prevedere
le opere che sono necessarie all’interno di ambiti sensibili, che soffrono particolari situazioni di diseguaglianza rispetto ad altri
contesti territoriali.
Il contesto di Porto Torres
Partendo da questi strumenti, la città di Porto Torres identifica alcuni ambiti sensibili che necessiterebbero certamente di interventi
volti alla loro riqualificazione.
Le aree ad oggi che maggiormente soffrono disagi, sia infrastrutturali che socio-economici, a causa della loro posizione periferica
e della mancanza di servizi adeguati, sono:
– Il quartiere periurbano de Li Lioni
– Il quartiere Serra Li Pozzi
– Il quartiere storico di Ponte Romano
– Il quartiere Villaggio Satellite
– Il Villaggio verde e nuovi insediamenti adiacenti (zona C dietro via Tramontana)
Queste aree, ognuno con la propria caratteristica e la propria identità, soffrono situazioni di degrado urbano. Questi problemi,
sommati alla già attuale situazione socio economica generale, ai problemi infrastrutturali e di servizi e alla mancanza di opere di
manutenzione straordinaria, hanno creato situazioni di conflitto che rischiano di incrementare ulteriormente la marginalità di questi
luoghi rispetto all’intero territorio urbano.

 

LA STRATEGIE DI INTERVENTO

La Programmazione unitaria

I prossimi anni saranno fondamentali per mettere le basi sugli investimenti che l’amministrazione dovrà
programmare. Sarà necessario, in questa logica, dare grande rilevanza agli interventi nelle aree periferiche della
città.
Oltre ai fondi straordinari previsti dal Recovery Fund, il 2021 sarà anche l’anno in cui partirà la nuova programmazione
europea 2021-2027.
Da un estratto della pagina Sardegnaprogrammazione.it si evidenzia quanto segue:
La politica di coesione svolge un ruolo cruciale nel rafforzamento della coesione economica, sociale e territoriale
dell’Unione europea, riducendo le disparità tra le varie regioni dell’UE, in linea con l’articolo 174 del Trattato di
Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE).
La programmazione europea degli anni 2021-2027, nell’ambito della politica di coesione, propone 5 obiettivi di
policy per il conseguimento di grandi obiettivi a livello europeo:
1. Un’Europa più intelligente
2. Un’Europa più verde e a basse emissioni di carbonio
3. Un’Europa più connessa
4. Un’Europa più sociale
5. Un’Europa più vicina ai cittadini
È attraverso queste strategie che Porto Torres vuole farsi trovare pronta, pianificando linee di intervento e Piani
di recupero mirati al conseguimento degli obiettivi richiesti dalla programmazione europea, al fine di rigenerare
quelle porzioni di città ad oggi troppo marginali, ma che potrebbero avere ancora un ruolo di centralità urbana
fondamentale per lo sviluppo sociale ed economico del territorio.

 

LE LINEE DI INTERVENTO

Piani e progetti

Sarà necessario dotarsi di progetti e di Piani settoriali, affinché non si
perda l’occasione, come spesso accade, di intercettare le dotazioni
finanziarie future.
Sarà importante dialogare con i vari centri studi, le università, i professionisti
del settore e gli organi competenti, affinché si possano creare
elaborazioni di progetti strategici a lungo termine.
Risulta fondamentale inoltre mettere le basi per partenariati pubblico/
privato finalizzati alla realizzazione degli interventi. Uno dei
requisiti degli ultimi bandi che sono stati pubblicati è stato appunto il
livello di co-pianificazione e cofinanziamento pubblico-privato.
La rigenerazione delle aree periferiche dovrà partire dalle seguenti
linee strategiche:
– Dotazione di Piani attuativi di recupero;
– Dotarsi di progetti che all’occorrenza possano essere utilizzati
per partecipare ai bandi futuri che l’unione europea e la Regione
Autonoma della Sardegna pubblicheranno;
– Avviare iter di progettazione condivisa con tutti i vari operatori
coinvolti (pubblici e privati).
Diventa fondamentale inoltre dotarsi di figure esperte, sia interne
all’amministrazione che consulenze esterne, utili a fornire quelle
competenze che negli anni passati sono mancate e che ad oggi risultano
necessarie per incrementare il livello di professionalità e mantenere
sempre un livello di qualità della vita il più elevato possibile.
In virtù di questi aspetti l’amministrazione prevedrà inoltre alcune
sezioni amministrative che si occuperanno degli aspetti sia pianificatori-
strategici, legati ai fondi europei, sia degli aspetti strettamente
progettuali e operativi negli ambiti sensibili.
Saranno previsti, coerentemente alle dotazioni finanziarie disponibili,
l’assessorato alla programmazione comunitaria e l’assessorato al
decoro urbano, che avranno il compito di pianificare, coordinare e
realizzare tutti gli interventi che saranno necessari all’interno delle
aree, che ad oggi soffrono di situazioni di degrado.